Il Maker 360 è il primo tecnigrafo realizzato dalla Heron Parigi per i propri tavoli da disegno.
Progettato da Paolo Parigi a partire dal 1968 viene presentato alla fiera Smau del 1970.
E’ composto da tre parti principali: aste ortogonali, carrelli, testa goniometrica.
Le aste ortogonali (orizzontale fissa e verticale mobile) sono in duralluminio estruso, rettificato e anodizzato.
I carrelli sono realizzati in alluminio pressofuso e utilizzano cuscinetti rivestiti in materiale plastico autolubrificante. i cuscinetti, che costituiscono la parte maggiormente deteriorabile del sistema, sono montati su supporti elastici. I carrelli sono due; il primo fa muovere in orizzontale l’asta verticale, il secondo fa muovere in verticale la testa goniometrica.
La testa goniometrica è composta da un quadrante numerato a vista di 150 mm di diametro in lega di alluminio, da un impugnatura in radica o in ertalon con pulsante di sblocco centrale e da una meccanica interna in acciaio speciale. Premendo il pulsante centrale, la rotazione del goniometro si sblocca e si blocca
automaticamente ogni 15 gradi. Invece, se si agisce sulla levetta posta sul quadrante numerato, si può bloccare la rotazione a piacere. Un sistema di regolazione a nonio consente di azzerare le righe.
Anche questo progetto introduce una innovazione che consiste nella possibilità di montare la testa goniometrica sia sul lato destro (come nell’uso corrente) che sul lato sinistro, per i disegnatori mancini.
Il Maker ottiene il Premio Smau 1973 da una giuria guidata da Rodolfo Bonetto.